La domanda di servizi legati al benessere psico-fisico in Italia è in forte crescita, per questo risulta sempre più necessario mettersi al passo con i tempi, proponendo prodotti e servizi in linea con questa tendenza. Via libera dunque alle aree relax anche nelle attività tradizionali, offrendo una sorta di mini SPA in qualsiasi contesto


Se i consumi sono lo specchio dei nostri tempi, la ricerca di relax e benessere, come anche della perfetta forma fisica, sono espressione di una nuova visione della salute, intesa non più come prevenzione o cura delle malattie ma come attenzione allo stato di armonia interiore della persona. L’aspetto più interessante dello sviluppo del segmento del benessere in Italia è che non si tratta di un fenomeno transitorio, ma di un vero e proprio stile di vita, nel quale emerge che la domanda di servizi legati al benessere psico-fisico proviene da una vasta fascia di utenza, non più limitata a persone di reddito elevato. In linea con questa nuova tendenza, dunque, nasce in modo direttamente proporzionale la necessità di investire in modo consapevole e informato sulle opportunità generate dal comparto Wellness, attrezzandosi per proporre servizi originali e in funzione delle aspettative del cliente.

INVESTIRE IN UN’AREA BENESSERE
Investire nel benessere e nella bellezza significa poter contare su un ampio bacino di potenziali clienti, su un trend in crescita costante e su un settore di mercato emergente e redditizio. Che si tratti di un centro estetico, di un parrucchiere o di una palestra la cosa non cambia. Oggi l’aspetto “Wellness” è indispensabile per la maggior parte delle attività, per creare valore aggiunto e, perché no, per guadagnarci anche qualcosa. Tuttavia, iniziative mal concepite rischiano di compromettere la stabilità di una struttura, magari già minacciata dalla crisi di questo periodo. Per questo motivo è importante, se non essenziale, conoscere in maniera approfondita quali siano i costi iniziali, quelli gestionali e i rischi rappresentati dalla realizzazione di una struttura benessere all’interno dell’esercizio. Innanzitutto la manutenzione ordinaria e soprattutto quella straordinaria sono voci che incidono non poco sui tanti sistemi che un centro o una semplice “saletta relax” deve avere necessariamente. A tal proposito, è sufficiente pensare che, mediamente, una zona umida di 50mq ha un costo base pari a 35 euro all’ora e per questo deve assolutamente rendere una cifra oraria più alta. Ad ogni modo, da una recente ricerca nel settore, fortunatamente è apparso che i margini di guadagno che può fruttare un’area benessere sono molto elevati e si aggirano mediamente tra il 40-45% del fatturato, che vengono conseguiti già dopo pochi mesi di attività.

COME CREARE UNA PROPOSTA ORIGINALE
Uno dei fattori vincenti per far fruttare i propri investimenti nel benessere è fare in modo che l’offerta si rifletta in tutta la struttura e non sia relegata al solo spazio Wellness: un modo particolarmente semplice per trasformare l’area da fonte di costo a fonte di profitto per esempio è rendere tutto il centro una sorta di SPA, senza per forza dover creare un’area apposita. In questo senso, in un centro estetico, si può sfruttare una cabina già esistente inserendo solo alcuni elementi visivi, olfattivi e uditivi, come diffusori profumati (aromaterapia) o una cascata d’acqua a parete (tra le più economiche a 400,00 €); oppure allestire un’area con una vasca per trattamenti cosmetici di ispirazione talassoterapica e termale, che utilizza l`acqua nelle sue forme più diverse: liquida, in vapore (effetto bagno turco) e in microgocce nebulizzate (perfette soprattutto quelle per la coppia, costo circa 5mila €). Dal parrucchiere invece, molto in voga è anche la “divisione” del salone in due zone: la prima dedicata alla cura, al taglio e all’acconciatura dei capelli, l’altra adibita a zona relax attraverso la creazione di un ambiente climatizzato con cromoterapia, musicoterapia e, ad esempio, le innovative poltrone per lo shampoo con massaggio shiatsu o ayurvedico incorporato.