Grazie al solare fotovoltaico l’Italia stupisce il mondo e supera, con quasi nove anni di anticipo, gli obiettivi del PAN. Un’aria di ottimismo che sfocia in installazioni colossali e avveniristiche, in un paese che oggi fa del sole uno dei suoi simboli distintivi


Un vero boom di pannelli installati in brevissimo tempo, per un comparto che si dimostra davvero senza freni. Così, la crescita del fotovoltaico in Italia traina l’intero settore delle rinnovabili, facendoci raggiungere, a poco più di metà 2011, una potenza totale installata di oltre 8.609 MW (dato GSE – 28/07/11). Molto al di sopra delle aspettative, pare, visto che l’obiettivo stabilito dal Piano di Azione Nazionale per le rinnovabili era stato fissato, per il 2020, a 8.000 MW. Dato che emoziona, certo, ma non lascia stupiti, visto il picco di installazioni di questi ultimi due anni in Italia, che ha visto una crescita impressionante e costante: a fine 2010 erano già in funzione 157.945 impianti, per una potenza complessiva che, rispetto al 2009, ha visto una crescita dell’80%, portandoci a divenire il secondo mercato al mondo per questa fonte di energia, dopo la Germania. A luglio 2011 gli impianti fotovoltaici operativi sono diventati 252.235: quasi 100.000 unità in più e una potenza complessiva più che raddoppiata, in soli 7 mesi. Un processo di diffusione che ha coinvolto ogni parte del territorio, confermando la forza di questo mercato anche nei momenti più complessi, rappresentati da forti incertezze sulla definizione del regime tariffario del quarto Conto Energia che, se guardato oggi, nonostante le polemiche e i disaccordi, non ha fatto altro che migliorare ancor più le potenzialità del comparto.

INSTALLAZIONI SEMPRE PIÙ IMPONENTI
Con la crescita del mercato fotovoltaico, aumentano di pari passo gli investimenti da parte di soggetti pubblici e privati, che si fanno massicci e interessanti, anche dal punto di vista tecnologico. Nascono così, in tutte le regioni, impianti di dimensioni impensabili, innovativi ed estremamente all’avanguardia. Ne è un esempio il parcheggio multipiano realizzato dalla società “Sintesi 2005” a Roma, a pochi passi da Villa Borghese, nel quartiere “africano”, sul cui tetto si estende un impianto da ben 220,3 kWp. O ancora l’opera di restauro del tetto del terminal di Costa Crociere, di proprietà del Port Authority di Savona, divenuta occasione per la realizzazione di un impianto fotovoltaico con il quale si può raggiungere una produzione annua di energia elettrica di 130 MWh, pari a un quinto del fabbisogno annuo del Palacrociere. Degno di nota anche “Sol Maggiore”, a Pisa: il più grande parco fotovoltaico della Toscana, con una potenza pari a 3,7 megawatt e una produzione annua stimata in 5 milioni di kilowatt, pari al fabbisogno energetico di circa 3 mila famiglie. L’impianto, finanziato da Toscana Energia, società regionale per la distribuzione di gas ed energia elettrica, sorge su circa 85 mila metri quadrati presso l’area detta dei “Navicelli”, adiacente al canale fluviale che collega la città di Pisa al porto di Livorno. Altro esempio di integrazione sulle coperture di complessi produttivi è stato realizzato nel comune di Bibbiena, in provincia di Arezzo, dove è stato installato un impianto di 2,5 MW di potenza fotovoltaica, integrato su oltre 30.000 mq di coperture dei capannoni dell’azienda Baraclit. E se dalla Toscana passiamo in Veneto non possiamo non citare in merito San Bellino, in provincia di Rovigo, il Comune con la più alta diffusione di pannelli solari fotovoltaici: nell’area industriale della città, infatti, è presente il più grande impianto “unico” d’Europa con 70,5 MW complessivi, composto da 280.000 pannelli su una superficie di 850 mila mq. Interessante da questa regione anche il caso degli 11 capannoni industriali del Consorzio Zai, a Verona, sulle cui coperture, Agsm
Verona Spa, ha realizzato impianti fotovoltaici per una potenza di 3,7MW: 46 mila moduli in grado di produrre quasi 4.000 MWh/a, ossia il fabbisogno di 1.300 famiglie.